lunedì 11 agosto 2008

Rif.organizzat.centr.PI da st.di Giuseppe e Salvatore Zolfin,Teresa D'Amico e Leda

Rif.organizzat.centr.PI:

su auton.:2 direttive Min.'00:

direz.gener.;strutture informatizz.;sperimentaz. e affari econom.:x comunicaz.

Uff.studi;ispettorati serv.sc.mater.;

Uff.sperim.d.direz.gener.==>Sovrintend.sc. reg. e Provvedit.a.stu.

Regole x verifiche :sull'amministraz.d.:

risorse,strutture e xsonale:

su criteri di:efficienza ed efficacia

sistema di autoanalisi:controllo decentrato:sulla gestione in adozione=DM286/'99

<10-1-'01>

Gabin.d.Min. e uff.di controllo:interno

azione unitaria d.Min.a:Uff.centr.d.bilancio e direz.gen.d.xsonale:

compito unificato di:

sovrintendere e coordinare:criteri di gestione

poi invia al Min.:<30gg.successivi:relaz:>

legittimità-regolarità e correttezza

GU44/22-2-'01:riorganizzaz.d.uff.dirigenz.di livello NON generale DM30-1-'01

Controlli decentrati su:

regolarità e correttezza :d.gestione :amministrat.e contabile

rif.d.riord.cicli:situaz.'00/'02=controrif. st.da lez.di Giuseppe e Salvatore Zolfino,Teresa D'Amico e Leda

RIFORMA D.CICLI:SITUAZIONE AL 2000/2002=CONTRORIFORMA
L.30/'00pubbl.suGU:è pro(filo)UE e contro(>)i tradizionalisti
sett.'00MinPI Tullio de Mauro:assicura la sua esistenza anche in cambio (=evita il ricorso all'abrogazione)di maggioranza politica d.opposizione
OGGI:col centrodestra:nuovo indirizzo generale MIUR(PI+MURST)con linea BIPARTISAN(in2 ad eseguirlo):se Berlinguer fu frettoloso,Moratti vuole tempo correttivo sulla riforma
DECRETI BASSAN INI:danno maggior ruolo a:Regioni ed E.L.:in materia d'istruz.;
mentre L.3/'01 ha mutato la Costituzione con la proposta Bossi-min.d.Riforme inerente la L.di DEVOLUTION O DI DEVOLUZIONE:art.117 dà nuovo compito istituzionale legislativo regionale in campo scol.(sia:istruz.che x formaz.)e se lo Stato dà direttive generali,invece la competenza sull'istruz.è concorrente tra:Stato e Regioni..
DIS.d:L:CdMmar.'02:intesa Stato-Regioni sul nuovo art.117d.Costituz.:potestà legislativa sulla materia di competenza concorrente:spetta non allo Stato ma a CIASCUNA REGIONE:quindi concordando Stato(Gov.-MIUR)e Conferenza d.Regioni(unificata Stato-Regioni-Città e autonomie locali)con o senza delega alla L.di riforma approv.:ogni regione varerà singole L.regionali attuative,d'intesa all'interno d.princìpi generali dalla l.statale d.riforma.
SOLO INTESA COMUNE STATO-REGIONI(TUTTE)definirà tale materia di competenza concorrente,impedendo un'autonoma legiferazione di ogni regione:e ci sono2 soluzioni ad evitare tale conflitto:1°)il Gov.emani al +è pfresto da apr.'02 nortme di attuazione x adeguare l'ordinamento repubblicano alla L.Costituz.3/'01:il Min.d.Affari regionali ha sotrtoposto alla conferenza d.regioni un dis.d.L.e si attende se qualche regione vuole porre chiarimenti alla c.Costituz.
2)solo un ACCORDO POLITICO volitivo PARLAMENTARE eviterà polemiche di parte,formulando un'ampia intesa x elevare il ben-essere d.sc.
Lo stesso riformismo si ha nell'UE mediterranea come del libicxo Muhammar Gheddafi col min.locale d.regioni d.Shaabia su:flerssibilità e specializzazione.

9tipi riscontrabili in classe:doc-disc.-dirig.st.iniziati da Giuseppe e Salvatore Zolfino,Teresa D'Amico e Leda

caratteristiche e consigli di suggerimento di convivenza


1)litigioso non farsi agganciare-usare metodo x renderlo sconfitto- impedire che s'impossessi della discussione;
2)positivo aiuta ed è di aiuto nelle discussioni-permette che il suo
integri ciò che si dice-si ricorre a lui spesso
3)sa tutto darlo in pasto ad altri-lasciare che il gruppo comment i
il suo-x zittirlo porlo nuovamente prima che lo fa
4)loquace interromperlo con savoir faire e tatto-porre un limite al suo
logorroicismo-far notare al gruppo le sue monotonie
5)timido fargli quesiti facili-dargli sicurezza e confidenza-acconsentirlo
ogni volta che sia possibile
6)scostante far notare il suo cipiglio e orgoglio-far individuare la sua esperienza
-agganciarlo attraverso le sue conoscenze
7)chiuso domandargli il suo operato x esplicitarlo-indurlo ad esempi su ciò
che glki interessa-fargli notare che sembra refrattario
8)pignolo non criticarlo x eventuali repliche da evitare-usare la tecnica del
"sì...ma..."-fargli capire di essere l'unico e non val la pena
9)furbo tende spesso trappole-girare le sue obiezioni al gruppo-non farsi non
prendere oppure affrontarlo

Aut.format.st.ined.in ric.di Giuseppe e Salvatore zolfino,Teresa D'Amico e Leda

3 tipologie sulla nuova istruzione formativa basata sulla QUALITA' non definita ma di rappresentazione sensata con 3 caratteristiche di servizio di utenza
1)professionalità a)affidabilità = sapere su cosa si può contare
2)progettualità b)responsabilità=verificare l'uso di risorse disponibili
3)collegialità c)rendicontabilità=rilevare e riconoscere :merito e demerito dell'incaricato a erogare un servizio
dice Jerome Bruner:La cultura d.educazione:è=
1 e a)attività complessa sia adattativa
2 e b)sia di cultura alle esigenze dei membri tra:membri e modi conoscitivi:mossi dalle esigenze della cultura
3 e c)poichè non è + solo:gestione che elabora informaz.;o applicaz.d.teorie d.apprendim.;come ancor:test d.:impiego e risultati su:prestazioni e soggetto
I:insegnamento<==>nesso probabilistico<==>A:apprendimento
qualità d.insegnam:RICHIEDE che=si costruiscano sensate ipotesi di lavoro;e che siano esplicitati 3 fattori-chiave:quotidianità;attributi d.componenti accessorie d.servizio;comportamenti professionali d.bravo doc.su effettiva collegialità.
CHIAVE DELL'AuTONOMIA:
1)GOVERNO D.STRUTTURA SC.:
investe problema di QUALITà
si attua x gestione su PROGETTO:
governata e rendicontata d.servizio di:insegnam.e apprendim
detta relazione comporta momenti di COLLEGIALITà EFFETTIVA=
vuole fissate REGOLE:esplicitate(definite x convenzione)e x rendere uniformi i COMPORTAMENTI:
i risultati della Collegialità:danno la VERIFICABILITà=
progettualità collegiale effettiva.comporta la:revisione della CULTURA ORGANIZZATIVA n.Istituz.sc.aut.

2)CONDIZIONI D.CAMBIAMENTO CULTURALE=
RAFFORZAMENTO FORMALIZZATO d.unità organizzatiove di base:C.d.C.e G.D.integrate dalla logica reticolare:
estensione a tutti gli operatori sc.di:APPRENDIM.ORGANIZZATIVO:regole del lavorare insieme(C.d.C.e G.D.):
x cui si determinano:
NO SI
1)individualismo a)Collegialità effettiva
2)autoreferenzialità b)progettualità verificabile
3)garantismo c)mentalità imprenditoriale
traduzione d.concetti-chiave:
obiettivo-progetto-programmazione-controllo-verifica-valutazione=in COMPORTAMENTI EFFETTIVI

3 soggetti d.CURRICOLO e 3 tipologie modali st.in on.di Giuseppe-e Salvatore Zolfino con Teresa D'Amico e Leda

1)esplicito:la disciplina
esplicitare:il programma di lavoro-accomunare programmi operativi singoli di ognuno x rilevare nessi di:argomenti e tempi
lavorare sul massimo comun divisore ove si trovano coincidenze sui singoli programmi
2)implicito:la xsona
scuola:non essendo la sola agenzia formativa,offre occasioni di aiuto DISC. a:crescere e formarsi
DOC.educa xkè la sc.punta sulle potenzialitàformative d.discipline
3)trasversale:la cultura
riguarda gli strumenti che il DISC.deve acquisire x imparare"ad imparare"non interessa aspetti psicosociali che conducono al curricolo implicito,cioè non riguarda:comunicazione(socializzazione)e motivazione(problematizzazione).
PROVE DI VERIFICA:DIAGNOSI
1)contestuale:di quella situazione specifica
utile:atta a :rilevare situazioni e orientare eventuali problemi
2)circostanziata:centrata su elementi non generici ma documentabili
condivisa:da un'immagine cui tutti sono d'accordo
3)sistematica:condotta in modo programmatico,non casuale
strutturata:effettuata con comuni strumenti,costruiti appositamente
integrata:tiene conto delle priorità fissate dal Cons.d'Istituz.sc.
AUTONOMISTICAMENTE
esempi applicativi sull'auton.operativa
s'impara:+guardando o imitando,che ascoltando
si deve essere COERENTI su ogni problema
il non voler comunicare non è concepibile